lunedì 7 febbraio 2011

Anche i ricchi piangono

Ed oggi è stata la volta di Paul Getty  III, rampollo di ricchissima famiglia legata al commercio del petrolio, dalla vita disordinata e trasgressiva, deceduto a soli 54 anni, dopo essere diventato cieco e paralizzato in seguito a overdose quando di anni ne aveva solo  24... rapito dalla 'ndrangheta nel 1973  il suo riscatto costò circa due miliardi di vecchie lire che il nonno, all'epoca, rifiutò in un primo tempo di pagare, per poi ritornare sui suoi passi dopo che ricevette un orecchio mozzato del nipote.


Paul Getty III
Paul Getty III ventenne

A volte la ricchezza non paga... o meglio, serve giusto a pagare un oneroso riscatto per aver salva la vita, per poi sprecarla con le dipendenze viziate di chi ha talmente tanto denaro ed è nato nell'opulenza da non comprendere cosa farne realmente, della propria vita...

E ripercorrendo altre disgrazie di famiglie ricche e potenti, mi torna in mente Edoardo Agnelli, figlio di Gianni, l'Avvocato per antonomasia. Una persona fragile che non era stata all'altezza delle aspettative familiari, suicida a 46 anni, nel 2000, scegliendo di gettarsi nel vuoto di un burrone.
Ed ancora un Agnelli, Giovannino, figlio di Umberto, venne a mancare tragicamente nel 1997, a soli 33 anni, colpito da un tumore rarissimo; perchè ci sono cose  di fronte alle quali anche il denaro è impotente.

Il dolore.
Qualcosa che accomuna tutti, ricchi e poveri.


Paul Getty III, in carrozzina
Paul Getty III dopo l'ictus
La ricchezza è sempre una risorsa? Materialmente sì, ma non è sempre in grado di garantirci il benessere fisico e psicologico, a volte guasta le persone, a volte di troppa ricchezza si muore.
Come nel caso di Paul Getty junior, una vita spezzata già da anni per troppo benessere.
Forse a essere ricchi ci vuole un fisico bestiale.
Forse per molti di noi è meglio non essere ricchi, anche se non lo sappiamo.





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