lunedì 28 febbraio 2011

Satira: e' piu' facile sparlare degli altri

Satira: "castigat ridendo mores" (bacchetta il malcostume facendo ridere), dicevano gli antichi ed in generale è vero ma...
...quanta libertà di satira si ha veramente anche in un Paese libero e democratico?

A giudicare da tutto ciò che si dice sul nostro italico premier e su tanti altri sembrerebbe che l'Italia abbia il primato della satira politica:  blog, socialnetwork, vignette, articoli giornalistici non si sprecano, ed impunemente, in battute, battutacce e giudizi lapidari.
Ma probabilmente c'è un limite non scritto, più che altro psicologico, che mette, ad un certo punto, un freno, quasi non si volesse calcare la mano oltre un certo confine.
Ed è difficile fare satira coerente e non di parte trovandosi coinvolti negli eventi perchè li viviamo quotidianamente.

Ma dall'esterno... è più facile: senza coinvolgimenti emotivi gli stranieri hanno forse più libertà di espressione su fatti e personaggi non di casa loro, non sono tenuti a salvaguardare nemmeno le apparenze e si sentono relativamente sicuri riguardo a possibili conseguenze penali.
Perciò  si esprimono senza mezzi termini, con una satira dura e gratuita (nel senso che non paga dazio) finalizzata esclusivamente ad enfatizzare alcuni comportamenti per catalizzare l'attenzione del pubblico, senza curarsi troppo se la demolizione impietosa di un personaggio sia poi foriera di sventure peggiori della realtà stessa.

Non posso certo non sorridere per i  monologhi di Charlie Brooker, giornalista britannico, scrittore comico e broadcaster, che nel suo programma televisivo "10 O' Clock Live" attacca con puntuale sagacia  personaggi politici... ma non posso nemmeno non intristirmi per l'immaginario che suscita evocando un'Italia approssimativa, inaffidabile, godereccia, che inventa estrosi escamotage per cavarsi dagli impicci, rappresentata nella persona di un uomo che gestisce in modo molto disinvolto il potere ma che, alla fine, ci rappresenta.


 Charlie Brooker su Berlusconi (con traduzione)

E non mi consola nemmeno il fatto che ce n'è anche per Gheddafi... forse perchè, in questo caso, da non libica, sono più portata a ritenerlo un "cattivone" per definizione.

 Charlie Brooker su Gheddafi (con traduzione)

Difficile stabilire confini per la satira: dove è gradita ad alcuni può infastidire altri.
Quindi anche la satira non può essere parziale... la salvezza sta nel fatto che sia universale e che tutti possano esserne oggetto.
E tanto per fare un po' di gossip sugli inglesi... che qui si ergono a giudici esterni del malcostume altrui, vorrei ricordare che hanno fama di lavarsi poco (e non fanno il bidet), di avere case sporche, di dare molta più importanza alle apparenze formali che alla sostanza e di essere avarissimi, inoltre se la tirano perchè, da ex colonialisti, non devono imparare una seconda lingua, in quanto hanno diffuso la loro sul pianeta a suon di sfruttamento e schiavitù.
 È tanto difficile fare della buona satira a spese di un uomo di chiara malvagità, quanto lo è lodar bene un uomo di chiare virtù.
Jonathan Swift



sabato 26 febbraio 2011

Baby Gaga : gelato al latte materno

Già a marzo 2010 era balzata agli "onori e previlegi" di pochi palati l'assaggio di "formaggi al latte materno". L'improvvisato "casaro" uno chef di New York: DANIEL ANGERER che con il consenso della moglie casualmente "produttrice della materia prima" propose la bizzara versione di latticini. 

 formaggini, mignon

La Signora  ANGERER all'epoca dichiarava " Sono più sana della mucca media, non sono alimemtata a steroidi, il mio latte è organico al cento per cento e nutrito con fois gras!" Il risultato...non si rivelo' un "nirvana palatale"...definito "scivoloso" con retrogusto di "sottaceti" . La commercializzazione...venne negata ma...dopo 11 mesi esatti da LONDRA... l'ultima follia:
IL GELATO  AL  LATTE MATERNO IN VENDITA  DA OGGI  a Covent Garden da MATT O'CONNOR  al gusto...fiordilatte. 

  gelato, latte materno gelato, latte materno

Il latte è stato fornito da 15 balie, e ripercorrendo la tradizione ancestrale sono state modernamente reclutate webbicamente pattuendo un prezzo di 15 Sterline ogni mezzo litro di latte! Già...gli ingredienti aggiuntivi del gelato sono poi "vaniglia del Madagascar" e "scorzetta di limone"...che "giustificano" il prezzo di 27 eurini a copp...etta!
Il nome di tale provocazione...annunciata? BABY GAGA...si commenta da se' ora al solo gusto di FIOR DI LATTE !
La prelibatezza mi ha lasciata...gelata: da tempo esiste la Banca del Latte Materno (Progetto Via Lattea) per nutrire neonati che non possono essere allattati al seno. Per "arrotondare" si sceglie di fornire e non donare... ma i tempi cambiano... i gusti del gelato anche!

  tiralatte tiralatte

"Non è una bufala" -  "non è di bufala"...più " FIORDILATTE DI COSI' ! "...


gelato, fiordilatte

giovedì 24 febbraio 2011

Ritorno alle origini: anche noi eravamo africani!

Pangea: un unico continente primordiale che piano piano ha perso i pezzi alla deriva... e così nacquero gli altri attuali continenti.
Quindi... alle origini, nel Paleozoico, eravamo un embrione saldamente attaccatto all'Eurasia ed all'Africa e niente lasciava presagire che il tempo avrebbe cesellato  uno stivale in mezzo al Mediterraneo...




Ciascuno va fiero delle proprie origini e tende a difenderle per non perdere le radici.

Ed anche noi ben presto avremo occasione di tornare alle origini che più origini non si può perchè il Sud Italia diventerà di nuovo Africa.


"Dobbiamo essere preparati a migrazioni bibliche". Ha detto oggi il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, intervistato a Mattino 5.

Il ministro degli Interni Maroni è tornato a chiedere una compartecipazione di tutti i Paesi europei alla gestione del flusso di profughi atteso per le prossime settimane. Tuttavia, ha sottolineato, "non mi faccio illusioni" sulla disponibilità delle altre nazioni ad uno «smistamento» dei migranti. "Sono molto preoccupato... potremo fronteggiare l'emergenza ma non per molto".

Allora ho pensato... adottiamo un africano profugo?
Uno per ciascuno ed il problema è bello e risolto.
Acc... dimenticavo, il Vaticano!
Già si oppone all'adozione tradizionale da parte dei single... figuriamoci se concorderebbe sull'adozione di uno straniero da parte di chiunque...

Bhe, allora c'è solo una soluzione: faremo dei treni e scodelleremo tutti i figli di Allah in Piazza S. Pietro! Troverà il clero la corretta soluzione cristiana e il giusto compromesso morale.


N.B. Anche se è il sarcasmo è evidente, sottolineo che non si tratta di pensieri razzisti e che, invece, sono addolorata per la situazione di pericolo, bisogno e disagio che stanno vivendo molte persone dell'Africa mediterranea.
Quello che non trovo giusto è il lavarsene le mani da parte dell'Europa di fronte ad un'emergenza così grave perchè, con sforzi comuni, si potrebbero trovare soluzioni meno penalizzanti per tutti. In quanto, nonostante la buona volontà ed il sentimento di solidarietà, è innegabile che, flussi migratori così consistenti ed imprevisti, creeranno situazioni difficili per molti motivi.




martedì 22 febbraio 2011

Papà, sul giornale c’è scritto che sei un killer...



I figli dei killer

"Papà, sul giornale c’è scritto che sei un killer... è vero? Tu lo sai cos'è un killer?"

"Non è niente"

Sto immaginando il dramma dei figli dei killer quando per la prima volta ricevono l'impatto con la realtà.
Quel papà che ti ha tenuto sulle ginocchia, che ti ha consolato, che ti ha portato la domenica al luna park, che ti guarda con affetto ed orgoglio e a cui tu guardi come punto di riferimento... è un killer.

Un bambino piccolo, fino a quel momento ha visto i killer solo in tv, sa che sono i "cattivi" della situazione e che ammazzano senza pietà. Può essere così il suo papà, tanto affettuoso in famiglia?
E certamente inizia un periodo destabilizzante, in cui il bene ed il male prendono contorni indefiniti, si disintregano per ricomporsi in un puzzle zeppo di compromessi che permetta di accettare nuove e scomode verità.

E per i figli dei killer esistono solo due vie d'uscita: accettare ed abbracciare la filosofia mafiosa o ribellarsi nel tempo e perdere l'identità famigliare, non senza pericoli.
In entrambi i casi una scelta difficile ed un futuro che non sarà mai sereno o mai completamente, irto di dubbi, di timori, di insicurezze e di pregiudizi.

I figli dei killer avranno la vita segnata da un cognome, comunque sarà.
Se mi chiamassi Spatuzza, Riina, Provenzano... non avrei avuto vita facile, un certo tipo di società benpensante e borghese mi avrebbe guardato con lo stesso sospetto dei parenti  mafiosi in attesa di una mia presa di posizione. E non avrei mai fatto parte a pieno titolo di un contesto sociale "normale" a meno che non mi fossi accontentata di trascorrere una modestissima, oscura esistenza lontana dai luoghi di origine.

Eppure... che cos'è un killer?

Niente.

Non si nega di esserlo, semplicemente si minimizza sul termine... cos'è mai un killer? Un lavoro come un altro, e neppure da dargli tanto peso...


La siciliana ribelle: Rita Atria
Peppino Impastato

 





sabato 19 febbraio 2011

Giovane, carina, volonterosa cerca marito anche vecchio

Questa "povera" ragazza sta cercando marito e mi sento di spendere qualche parola per lei.
E' così sola e, pur piena di buone intenzioni, anche disperata, che non riesce nemmeno  a discernere i profili maschili da quelli femminili e sta inondando le community virtuali di accorati messaggi.
Ne è arrivato uno persino a me, che non sono un uomo... 
Ma è stato un bene, per Miss Evelyn, così, dato che mi sono impietosita, riceverà un po' di pubblicità aggratis sul suo triste caso.

Questo il messaggio che ho trovato poco fa:

Ciao il mio caro amico, come stai?
Il mio nome è Miss Evelyn, e sono, ancora single. Oggi ho avuto l'opportunità di trovare il mio futuro marito e costruire piace passare il mio tempo libero con i miei genitori e amici! Sono ragazza allegra con un buon senso dell'umorismo, con serie intenzioni di avere una famiglia. Sarò sempre il sostegno di mio marito famiglia felice! Sono una signora elegante e piacevole ho preso interesse su di voi, nonostante che non vi ho visto di persona ma i profili veramente mi ha dato una bella piacere di comunicare con voi. e spero che sarà il vero amore, compagno onesto che ho cercato, e ho qualcosa di speciale da dirvi su di me per favore io come voi di rispondermi con urgenza in modo che io vi dirò di più su me stesso questo è la mia casella in alto prova a scrivermi alla mia e-mail (evelyn.kabash@yahoo.com) in modo che io possa dirvi di più su di me e anche inviare le mie foto per voi. Si prega solo che tu a ricordare che l'età, gara non ha importanza. Sarò felice di rice...

...e qui il messaggio malauguratamente si interrompe perchè la sventurata ha forse passato il limite di battute consentito. 

Ora, Evelyn sarà pure ingenuamente scettica ma, se state cercando moglie o surrogati, sbrigatevi a risponderle e, anzi, munitevi di numeretto perchè ho il sospetto che di mail ne arriveranno tante e la fanciulla avrà un'ampia scelta di candidati... considerando poi che "si prega che tu considerare che l'età non ha importanza"... si facciano avanti, vecchi, calvi, sdentati e malaticci...  anzi, forse sono i candidati preferibili, poco impegnativi, generosi e dalla vita non ancora tanto lunga...

Certo che l'esame di italiano per gli stranieri non è, in fondo, una cattiva idea anche se, lo riconosco, il messaggio, pur zoppicante nella lingua, è chiaro ed inequivocabile.


matrimonio d'interesse, vecchio, moglie giovane

E con questa opera buona vi lascio il mio saluto e vado a meditare, una volta di più,  su quel meraviglioso ed intrigante mistero che sono le relazioni umane.

 

giovedì 17 febbraio 2011

Io lovvo Confucio !!!

Questo, per me, è uno strano periodo di riflessioni, profonde come un buco nero e meditative come le massime di Confucio.
Un periodo di confusione, insomma, anzi, di Confucione.
Pensavo di possedere ancora parecchi neuroni ma la crisi ha colpito anche lì: me ne ritrovo solo due, uno in mansarda e l'altro in cantina; raramente si incontrano ma, quando ciò avviene, si prendono a TESTATE.
Eccierto, forse litigano perchè anche loro hanno letto l'amena frase che campeggia in molti blog:
"Questo sito/blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con cadenza periodica né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001"

Ah Ah Ah!

Tutto ha origine con una sentenza del 08/05/08 con la quale il Tribunale di Modica in provincia di Ragusa condannava un blogger del reato di stampa clandestina. Questo perchè il blogger non aveva registrato il sito internet come testata presso un Tribunale. Ma allora occorre registrare i siti e farli gestire da giornalisti?
Ebbene, dal 2001, con l'entrata in vigore della Legge 62/2001 veniva estesa la nozione di prodotto editoriale anche al mondo digitale, e dunque anche ai siti internet a prescindere dalla tecnologia con la quale sono realizzati (siti statici, CMS, piattaforme di blogging ecc.). Questa legge provocò preoccupazioni in quanto la L. 47 del 1948 prevede appunto la registrazione e la presenza di un giornalista. I politici di allora affermarono che non era l'intenzione del legislatore quella di prevedere l’obbligo indiscriminato di registrazione in tribunale di qualsiasi sito internet ma intanto la legge è rimasta in vigore.
Partendo proprio da questi presupposti la sentenza citata prevedeva che “devono essere inscritte, nell’apposito registro tenuto dai tribunali civili, le testate giornalistiche on-line che abbiano le stesse caratteristiche e la stessa natura di quelle scritte o radio-televisive e che, quindi, abbiano una periodicità regolare, un titolo identificativo (testata) e che diffondano presso il pubblico informazioni legate all’attualità.
Quindi, se così fosse, un sito per rientrare nelle previsioni legislative inerenti i prodotti editoriali dovrebbe avere le seguenti caratteristiche:

    * periodicità regolare;
    * titolo identificativo;
    * pubblicare informazioni legate all'attualità.

In mancanza di una di queste non si rientrrebbe nella previzione legislativa.

http://geek4work.blogspot.com/2009/05/questo-sito-non-rappresenta-una-testata.html

Benone, allora QUESTO (come tanti altri blog) è una testata giornalistica, perchè ci scriviamo minimo ogni settimana, ha un titolo identificativo e pubblica anche riflessioni legate all'attualità.

Quindi è solo questione di tempo... appena ci scoprono smetteremo di essere impuniti!

Mi viene però da ridere perchè... è chiaro... QUESTO BLOG E' SI' UNA TESTATA MA... UNA TESTATA SUI DENTI. Occhio per occhio e dente PERDENTE. Perchè con una testata il dente lo perdi e non ti resta che esaminarlo tristemente sul palmo della mano.



Se cerchi una mano che ti aiuti nel momento del bisogno, la trovi alla fine del tuo braccio.

Solo i grandi sapienti ed i grandi ignoranti sono immutabili.

Quando si è in un pasticcio tanto vale goderne il sapore.

Se incontrerai qualcuno persuaso di sapere tutto e di essere capace di fare tutto non potrai sbagliare,costui è un imbecille!

Solo i grandi sapienti ed i grandi ignoranti sono immutabili.

Non preoccuparti del fatto che la gente non ti conosce, preoccupati del fatto che forse non meriti di essere conosciuto.
(Tutta farina del sacco di CONFUCIO)

IO LOVVO CONFUCIO!

Sono però un po' triste: causa turno di lavoro serale notturno, mi perderò la performance di Benigni a Sanremo.
E sono triste non tanto per la performance mancata... quanto perchè, anch'io, ho contribuito a pagare i 250.000 euro del cachet al grande comico senza trarne beneficio...



giovedì 10 febbraio 2011

Dormire su... quattro milioni di sterline

Non è un pezzo d'arredo da emiro anche se è probabile che negli Emirati finirà...
Ed il dilemma si affaccia spontaneo alla mente:
Si riposa meglio spaparanzati du un letto da 4 milioni di sterline (questo il prezzo del letto, approssimativamente euro 4.745.000...) piuttosto che in un letto dai costi più modesti?
Per rispondere con esattezza bisignerebbe provarli entrambi...
Anche se il buon senso suggerisce che qualsiasi letto, purchè abbia sostegno e materasso adeguati, generi un corretto e soddisfacente riposo, specialmente se unito alla coscienza pulita del dormiente.

Ma certamente, come è più consolante piangere i propri guai sul sedile di una Rolls piuttosto che su quello di una scarcassata Panda, probabilmente si dormono sonni meno agitati su questo lettone extralusso, se non altro perchè confermerà al suo esigente  ed un po' esibizionista possessore una sicurezza economica alle spalle a prova di crisi...


baldacchino supreme, letto, lusso

 
Si chiama "Baldacchino Supreme" e nasce dalla collaborazione di una ditta italiana con un gioielliere inglese, entrambi proiettati verso un target di mercato altissimo.

Il lussurioso letto ha una struttura in legno di castagno, frassino e ciliegio, è laccato e patinato e gli elementi decorativi sono rivestiti da lamina d'oro a 24 carati per un totale di 107 Kg d'oro!


baldacchino supreme, particolare

 
Imbottiture ed elementi tessili sono in seta italiana, il tutto costruito artigianalmente  e, dulcis in fundo, con la possibilità di personalizzare la testata a misura di portafoglio inserendo ppietre preziose a piacere!

La produzione si limiterà a soli due pezzi... roba da accapigliarsi per aggiuducarsene uno.
Cominciamo a prendere il numeretto?




lunedì 7 febbraio 2011

Anche i ricchi piangono

Ed oggi è stata la volta di Paul Getty  III, rampollo di ricchissima famiglia legata al commercio del petrolio, dalla vita disordinata e trasgressiva, deceduto a soli 54 anni, dopo essere diventato cieco e paralizzato in seguito a overdose quando di anni ne aveva solo  24... rapito dalla 'ndrangheta nel 1973  il suo riscatto costò circa due miliardi di vecchie lire che il nonno, all'epoca, rifiutò in un primo tempo di pagare, per poi ritornare sui suoi passi dopo che ricevette un orecchio mozzato del nipote.


Paul Getty III
Paul Getty III ventenne

A volte la ricchezza non paga... o meglio, serve giusto a pagare un oneroso riscatto per aver salva la vita, per poi sprecarla con le dipendenze viziate di chi ha talmente tanto denaro ed è nato nell'opulenza da non comprendere cosa farne realmente, della propria vita...

E ripercorrendo altre disgrazie di famiglie ricche e potenti, mi torna in mente Edoardo Agnelli, figlio di Gianni, l'Avvocato per antonomasia. Una persona fragile che non era stata all'altezza delle aspettative familiari, suicida a 46 anni, nel 2000, scegliendo di gettarsi nel vuoto di un burrone.
Ed ancora un Agnelli, Giovannino, figlio di Umberto, venne a mancare tragicamente nel 1997, a soli 33 anni, colpito da un tumore rarissimo; perchè ci sono cose  di fronte alle quali anche il denaro è impotente.

Il dolore.
Qualcosa che accomuna tutti, ricchi e poveri.


Paul Getty III, in carrozzina
Paul Getty III dopo l'ictus
La ricchezza è sempre una risorsa? Materialmente sì, ma non è sempre in grado di garantirci il benessere fisico e psicologico, a volte guasta le persone, a volte di troppa ricchezza si muore.
Come nel caso di Paul Getty junior, una vita spezzata già da anni per troppo benessere.
Forse a essere ricchi ci vuole un fisico bestiale.
Forse per molti di noi è meglio non essere ricchi, anche se non lo sappiamo.





domenica 6 febbraio 2011

San Pietro, l'altare maggiore: in pochi click interattivi sul tuo monitor

Sulla Basilica di San Pietro si potrebbero scrivere fiumi di pagine. E così su ogni minimo dettaglio che appartiene a questo complesso architettonico così carico di storia, si storie, di sacralità e icona della cristianità  e dell'arte nel mondo.
Non potendo parlare di tutto, mi limito ad offrire una visita interattiva dell'ALTARE MAGGIORE, in tre parti e ad aggiungere qualche curiosità spero non pedante. Buona visita a tutti.

Clicca sui francobolli per attivare il tour
San Pietro, Altare Maggiore, Bernini
Altare Maggiore - Vista frontale
"In effetti, spinto dal desiderio di abbellire Roma e, con essa, la Chiesa, Urbano VIII diede l' impulso finale al cantiere di San Pietro, aperto ormai da quasi due secoli. Per l' altar maggiore occorreva un «segno» grandioso che indicasse il sito della sepoltura di Pietro e che, al contempo, non precludesse la vista dell' abside. Naturalmente, a risolvere il problema fu convocato il prediletto Bernini. Questi fece la geniale proposta che ancora ammiriamo: quattro enormi colonne tortili sormontate da un baldacchino. Il tutto in bronzo e alto come un palazzo di dieci piani. Il Pontefice ne fu entusiasta: ma come procurarsi una simile quantità di metallo? Il denaro non mancava (l' opera costò 200.000 scudi) ma c' era gran difficoltà a procurarsi il bronzo, riservato dagli Stati alla costruzione di cannoni e di cui Venezia, ad esempio, limitava l' esportazione. Allora  Bernini comunicò a Urbano VIII una sua scoperta: da giovane, quando, su impulso del Papa, si impratichiva in architettura, aveva studiato la struttura del Pantheon, scoprendo che, per reggere il portico, i romani avevano usati non travi di legno, come d' uso, ma di bronzo. Una sorta di «megalomania imperiale», come si disse: si trattava, infatti, di elementi scarsamente visibili, posti molto in alto in un ambiente oscuro. Fu così che si procedette allo smontaggio del PANTHEON... tempio pagano, mettendo solidissima quercia di Slavonia, che ha retto benissimo per secoli, al posto del bronzo. Il ricavato fu tanto abbondante che col metallo non soltanto si costruì il gigantesco baldacchino di San Pietro ma si poterono fondere anche 80 cannoni per Castel Sant' Angelo".
Vittorio Messori

San Pietro, Altare Maggiore, Bernini
Altare Maggiore - Transetto Nord
Ed ora una leggenda:
L'altar maggiore della Basilica di San Pietro in Roma, terminato da Bernini nel 1633 durante il papato di Urbano VIII Barberini, presenta misteriose immagini nelle grottesche che attorniano lo stemma pontificio alla base delle colonne tortili. Una leggenda, riferita anche dalle guide turistiche, racconta che una donna molto vicina al pontefice, in stato di avanzata gravidanza, era in pericolo di vita.
Timoroso per la madre ed il nascituro, il papa fece un voto, promettendo la realizzazione di un nuovo altare per la Basilica se tutto fosse andato bene, cosa che accadde.
Ed ecco che la chiesa ebbe il nuovo altare.
Alla luce di questa leggenda, si interpretano le "grottesche" misteriose presenti su ognuno dei plinti, alla base delle gigantesche colonne, sopra e sotto lo stemma delle tre api della famiglia Barberini  (dove troviamo scolpiti un volto di donna e una rappresentazione anatomica piuttosto fedele degli organi riproduttivi femminili che variano le sembianze procedendo da destra a sinistra: dalla serenità al dolore del parto, alla nascita del bambino...) come la raffigurazione di questo evento... così si dice...

San Pietro, Altare Maggiore, Bernini
Altare Maggiore - Transetto Sud

* Modalità di visione: lasciar caricare completamente il file e quindi cliccarci sopra con il mouse per spostarsi in ogni direrezione a piacere.
In basso a sinistra un
+
ed un -  permettono di ingrandire e rimpicciolire l'immagine per avere una visione più generale o più particolare dei dettagli.

Puoi visitare anche, interattivamente:

 

mercoledì 2 febbraio 2011

speranza di un arcobaleno

 Ci sono bambini che sanno sorridere anche in mezzo al nulla.
 Non sono i nostri ma dovrebbero esserlo.
 Ci sono bambini che non sanno cosa sia un giocattolo comprato in un negozio.
 Ma sono felici perchè i giocattoli se li creano da soli, un bambino è sempre molto creativo, a qualunque latidudine.
 Ci sono bambini che hanno tanta curiosità e intelligenza ma nessuna opportunità.
 Ci sono bambini che non fanno i capricci, piangono solo quando manca il cibo.
 Ci sono bambini che sanno sognare anche senza la Playstation e che sanno inventare giochi meravigliosi.
 Ci sono bambini.
 Peccato ci siano anche i grandi.


africa, macchinina
aeroplano di cartone, bambino, gioco
africa, cellulare, giocattolo

L'uomo punta in alto... con i tacchi!

Prima che termini la stagione invernale, caso mai vi fossero sfuggiti ed il prossimo anno gli uomi non  puntassero tanto in "alto"... vorrei illuminarvi,  far brillare gli occhi, accecarvi con MAN HEELS,  i tacchi da uomo che a   Londra  hanno fatto faville!
 
Ora le immagini sono plateali, moda da giorno (meglio la sera coiì si vedon meno?) del bric-a-brac modaiolo, narciso e vanesio ma... l'importante è piacersi!Man heels tacchi uomo 2011

I compassati   inglesi chiamano questo concept  MEELS, connubio tra uomo e tacchi , letteramente affascinati da un  trend ripreso da molti stilisti.
Mi auguro che tra loro ci sia qualcuno che osi indossarle per sperimentare con leggiadria falcate e portamento per rendersi conto delle acrobazie delle loro modelle in passerella!


Comunque...tacchi che rievocano il glam rock di tre decadi or sono, a partiredai tempi di David Bowie, Renato Zero, Elton John  e la lista è lunga!
Meels - tacchi uomoRobert Downey Iron man
Tra gothic, punk, stivaletto ...il tacco è stato protagonista assoluto, modelli rivisitati anche nei materiali ma ritoccati con un pizzico di feticismo.
Uomo scarpe
Vabbè...mi ripeto: Passi... l'homo taccatus purchè all'altezza di ogni situazione!
Tacco uomo

martedì 1 febbraio 2011

Ruby, Ruby e ancora Ruby! Uffy

Bhe, la dignità ha davvero traslocato.
Ora si paga per insultare... e ci si fa pagare per essere insultati.
Lei, la star del momento, ha preteso il cachet appena scesa dall'auto e prima ancora di entrare, insomma, pochi, maledetti e subito, che non si sa mai come va a finire.

E come è andata a finire?
Con un bell'incasso per il gestore, un buon compenso per la star e la curiosità soddisfatta di molti, qualche insulto ed alcune contestazioni (ma fuori dal locale... tra i non paganti).
Ma perchè siamo così coglioni?



Ruby al Paradiso di Rimini, evento del fine settimana appena passato.