Il fenomeno Pin-Up, che nasce in Europa già prima
del Novecento, diventò di massa con la complicità della guerra e degli americani: infatti, sia durante la prima che la seconda guerra mondiale, l'esercito americano considerò le Pin-Up utili al morale dei suoi soldati. Ed è proprio in questo periodo che si vide il moltiplicarsi di immagini ammiccanti tra le pagine di Yank, il settimanale dell'esercito americano. Inno alla vita o sogno da rincorrere, ricordavano ai soldati che non esisteva solo la realtà di guerra, non solo l'immaginario della fidanzata onesta e amorevole, ma anche la donna procace e piena di ammiccante slancio.
Durante la seconda guerra mondiale le Pin-Up divennero vere e proprie mascotte, persino dipinte sulla corazza degli aerei da bombardamento. Nel film "The Memphis Belle: A Story of a Flying Fortress", sul muso di un aereo da guerra c'è una Pin-Up, la stessa disegnata nel 1941 da George Petty per "Esquire" nota rivista per soli uomini.
Le Petty Girl, ma anche Lady Luck, così come le Pin-Up di Vargas e di altri celebri illustratori iniziarono ad ingentilire numerosi areoplani.
Nasce la la NOSE ART.
Una famosissima Pin-Up dai capelli corvini fu Bettie Page, lanciata da Playboy negli anni '50. Ancora oggi la sua icona non è stata dimenticata e molte donne continuano a considerarla come un mito intramontabile, come i suoi bikini leopardati e le pose sensuali che la ritraggono sulle riviste; rappresentò soprattutto una sensualità consapevole e gioiosa.
Bettie Page

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