mercoledì 26 gennaio 2011

Il tuo circuito e' in corto perche' sei stanco morto?

L'uomo che non conosce la stanchezza non può avere pensieri profondi, afferma una massima e, aggiungerei, non è nemmeno in grado di godersi la soddisfazione della sua fatica e quel po' di sano ozio dei momenti di relax.

Certo è che a volte la stanchezza si trascina dietro eventi negativi: sei stanco morto? Il tuo circuito è in corto? Benone, allora puoi star certo che, quando finalmente approderai sul divano il telecomando sarà dall'altra parte della casa... e così ti tocca alzarti di nuovo... e cercare... o magari è meglio soprassedere e dormire... forse sognare? E cosa sognare? Ti inseguiranno visioni bungabunghesche anche nella fase rem... un'ulteriore fatica.
Come liberarsi dalle pastoie mediatiche e martellanti di vicende che non riguardano la nostra  quotidianità fatta di altro tipo di sforzi? Se non si è troppo stanchi, facendo shopping liberatorio, perchè il denaro non dà la felicità ma certo permette di scegliersi la  forma di tristezza migliore e più adatta per ciascuno di noi.
Oppure resta la fuga: si lascia la famiglia perchè si è stanchissimi, stanchi di sentirsi troppo soli...  ma anche così si affacciano nuove fatiche: ricerca alloggio, traslochi, grattacapi...

Perchè quando non si hanno più vent'anni ci si stanca più facilmente e persino l'anima comincia a soffrire di artrosi...

E allora non resta che che stramazzare sul divano, a tivù spenta, telefonare ad un amico e dirgli "Ciao, sono stanco morto".
Lui capirà, perchè è stanco come noi, stufo, tritato da una miriade di piccole e grandi pressioni e, da due stanchezze solidali, forse nascerà un po' di conforto.

La stanchezza è una delle poche cose davvero ecocompatibili, una condizione quasi universale (qualcuno sfugge sempre...), è rispettosa dell'ambiente, prima di diventare stanchezza ha generato energia mentale e fisica pulita perciò, alla fine, è una buona cosa.

tritacarne, umorismo, humor


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