venerdì 14 gennaio 2011

Quando gli uomini... fanno la spesa

E' sabato, per molti giorno del bagno di folla al centro commerciale della zona. E' la sagra settimanale dello shopping familiare da sopravvivenza, gruppi di umanoidi si agitano negli spazi di vendita in formazione famiglia al completo, ma capita anche che sia qualche marito o qualche moglie scompagnata a dover fare gli acquisti.
Se trattasi di soggetto maschile, il comportamento standard è più o meno il seguente.
Un vero macho varca con sicurezza le porte automatiche scorrevoli e, se non ha moneta, frega un carrello alla prima donna in catalessi davanti ad una vetrina. 
Legge la lista della spesa, che alle prime due voci patatine e birra (le ha inserite lui), le altre, pane, latte, pasta, pomodori pelati, carta igienica, carne, uova e acqua minerale gliele ha dettate la moglie.
Seguendo le frecce direzionali si imbatte (non casualmente) nel reparto multimedia dove trascorre una buona mezz'ora nel confrontare i prezzi e le caratteristiche di tutti i nuovi telefonini.
Nei cinquantasei  schermi piatti LCD stanno trasmettendo la differita dell'ultima partita della nazionale, si incanta a guardare il gioco e non si accorge che gli squilla il telefonino; dopo la quinta chiamata persa, si rende conto che il tempo stringe,  mette nel carrello la metà delle cibarie elencate e si reca alle casse, pagando senza controllare il conto.
Quando arriva a casa dove la famiglia lo attende per cenare, è costretto a scendere al negozietto sottostante per comprare le cose necessarie della lista, quelle che non ha comprato al supermercato perchè "erano terminate!", ha detto alla moglie.

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